Monica Vitti muore a 90 anni dopo una lunga malattia

Monica Vitti è morta il 2 febbraio. Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, aveva compiuto da qualche mese 90 anni. Attrice icona del cinema italiano, era assente dalle scene dal 2001,quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all’italiana al fianco di Alberto Sordi.

Monica Vitti è stata leggendaria e ha contribuito a rendere immenso il cinema italiano nel mondo. Nata a Roma, l’attrice è cresciuta in Sicilia da prima della guerra: il padre era un ispettore al commercio. Ha amato la recitazione fin da subito: da piccola metteva in scena piccoli spettacoli casalinghi e distraeva così i fratelli dalle bombe e dalla guerra. Nel 1953 arriva il diploma all’Accademia d’arte drammatica sotto la guida di Silvio d’Amico e con Sergio Tofano come maestro. D’Amico la porta sul palcoscenico in ruoli drammatici con Shakespeare, Molie’ re, “La nemica” di Nicodemi. Tofano invece valorizza la sua duttilità e la coinvolge in commedie ispirate al personaggio del Signor Bonaventura, allora celebre eroe dei fumetti.

Monica Vitti domina nel cinema italiano degli anni ’70, lavorando coi grandi italiani da Dino Risi a Ettore Scola, da Monicelli al Luigi Magni de La Tosca. Affianca anche Antonioni nella sperimentazione elettronica de Il mistero di Oberwald, e trionfa in coppia con Alberto Sordi. Monica Vitti spinge al debutto dietro la macchina da presa prima Carlo Di Palma, il grande direttore della fotografia che è diventato il suo compagno, e poi il fotografo Roberto Russo che con lei debutta da regista con Flirt che le fa vincere il premio come migliore attrice a Berlino nel 1983.

La notizia della morte della grande attrice ha scosso anche il festival di Sanremo: appresa l’informazione, c’è stato un lungo applauso nella sala stampa dell’Ariston. Amadeus, il direttore di Rai1 Stefano Coletta e tutti i presenti in sala hanno reso omaggio all’attrice.