iHeartRadio Music Awards 2022, i Maneskin trionfano a Los Angeles

A Los Angeles si sono svolti gli iHeartRadio Music Awards 2022, i premi dedicati alla musica più suonata nel circuito radiofonico americano iHeartRadio, e gli ospiti che hanno calcato il palco e il red carpet sono stati moltissimi, da J.Lo a Olivia Rodrigo. A trionfare nella categoria Best New Alternative Artist sono stati “a sorpresa” i Maneskin, che sono riusciti a battere Willow Smith, Clairo, Girl in Red e Cannons.

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Sanremo, la coppia Ama-Fiorello funziona ancora ma la Muti delude. Per la prima serata trionfano i Måneskin

Si riparte, finalmente, con il pubblico: la 72^ edizione del Festival più amato dagli italiani sembra preannunciare il ritorno alla normalità, quella che ancora ricordiamo, vissuta prima del Covid. Amadeus è per il terzo anno consecutivo il timoniere, garbato e puntuale, della kermesse artistica-musicale , affiancato da un esagerato Fiorello, che approfitta dell’apertura per rimproverare il suo “ex” amico: «La prima volta sono venuto per amicizia, la seconda per confermarla, la terza per romperla. Spero di rivederti al funerale». Uno show durato quasi un’ora, e che quasi vale l’intera serata del Festival: Fiorello non si smentisce e Ama ringrazia, nonostante il macabro arrivederci. Ad illuminare il palco dell’Ariston, Ornella Muti, omaggio ad un’attrice che ha fatto la storia del cinema italiano. Elegante ma impacciata, a momenti sembrava impuntarsi tra l’abito lungo e i gradini del palco, deludendo le aspettative del pubblico: riproposta nella sua immagine di eterea giovinezza, con i capelli biondi e fluenti, e la scelta degli abiti non adatti per una donna( e che donna) che meritava di essere valorizzata per l’età che ha e che porta divinamente.

GLI OSPITI-Resta comunque la musica protagonista della serata: super ospiti internazionali i Måneskin, attesissimi, che infiammano l’atmosfera con “Zitti e buoni”, pezzo che li ha consacrati vincitori nella scorsa edizione di Sanremo, poi all’Eurovision: intervallati dagli ospiti in gara, tornano sul palco con la toccante “Coraline” che ricorda parecchio “Torna a casa”, canzone di debutto della rock band romana, e regalano emozioni a tutta la platea, compreso Damiano, da interprete, si lascia trasportare dal sentimento: le sue lacrime parlano più delle loro (poche) parole. Tra gli ospiti c’è Matteo Berrettini, il tennista italiano numero 6 al mondo, bello e dannato, ma a disagio, su un palco che non gli consente di osannare la sua racchetta. Senza budget e con i limiti della pandemia, l’evento del servizio pubblico mette in vetrina i suoi attori delle serie tv. Alla prima Bova e Frassica lanciano Don Matteo, poi arriva Claudio Gioè, presenta la fiction “Màkari”, in onda lunedì 7 febbraio su Rai 1: siparietto dilettevole con Ama, che gli concede la grazia di qualche minuto per auto promuoversi. A (s)travolgere l’Ariston, dopo una breve relativa quiete post Fiorello, arrivano i Meduza, simbolo del made in Italy che esporta (e riempie i club di tutto il mondo).

C’è spazio anche per la nazionale Orietta Berti e Fabio Rovazzi, una coppia male assortita, in diretta da Costa Toscana (questo il nome dell’Ammiraglia, che partirà per la sua crociera inaugurale il prossimo 5 marzo) trasformata in uno studio televisivo. Ospiti e musica anche per loro, ed è spettacolo nello spettacolo: tutto bene, ma quell’abito che avvolge Orietta, quasi a impedirle ogni sorta di movimento, la rende parecchio buffa. E per una Signora della tv italiana, direi che non le si addice.

ESIBIZIONI E CLASSIFICA PRIMA SERATA-1 Mahmood e Blanco – Brividi; 2 La Rappresentante di lista – Ciao ciao; 3 Dargen D’Amico – Dove si balla; 4 Gianni Morandi – Apri tutte le porte; 5 Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare; 6 Noemi – Ti amo non lo so dire; 7 Michele Bravi – Inverno dei fiori; 8 Rkomi – Insuperabile; 9 Achille Lauro – Domenica; 10 Giusy Ferreri – Miele; 11 Yuman – Ora e qui; 12 Ana Mena – Duecentomila ore

Dalla redazione di Cool Mag : più uno per Mahmood e Blanco Brividi, meno uno per Dargen D’Amico Dove si balla, Ana Mena Duecentomila ore

Maria Parente

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