“La casa sul mare”: il futuro di Napoli tra sostenibilità e animazione

Futuro e sostenibilità ambientale: i temi che caratterizzano il cortometraggio di animazione “La casa sul mare” raccontano la Napoli che sarà, compiendo un grande balzo in avanti nel tempo per poter immaginare un nuovo mondo, quello di Pip, che vede stravolgere l’ esistenza a seguito di un terremoto: la sua casa si ritroverà, dal centro di una città avanzata e ipertecnologica, in mezzo al mare dove il protagonista sarà costretto a rinunciare alla sua routine e vivere a stretto contatto con la natura. Un personaggio surreale, un eroe goffo e divertente, combatte da solo contro la furia degli elementi naturali. La storia si basa sugli studi di Joseph Cambell (L’Eroe dai mille volti)e di Vladir Propp (Morfologia della Fiaba). Lo scopo è di creare un racconto contemporaneo sulla scoperta e la crescita personale. Pip è un uomo goffo ma agile (sulla falsa copia di Buster Keaton e Harold Lloyd), un eterno bambino che è costretto a diventare grande in un mondo che sembra non comprenderlo. Il cortometraggio è realizzato dal team Turtle Studio che ha utilizzato l’animazione 2D classica, con innesti 3D, per enfatizzare i momenti salienti del racconto. La durata del film è di 15 minuti ed è prodotto da ANTRACINE SRL, e co-prodotto da TVCO SRL e Rain Dog.

Alla conferenza stampa di presentazione, moderata da Enzo Agliardi e tenutasi all’interno della BBC di Napoli, hanno partecipato: il Presidente dott. Amedeo Manzo; l’Avv. Ferdinando Tozzi, delegato per l’audiovisivo per il Comune di Napoli; il regista Fulvio Davide Ricca; il produttore Eduardo Angeloni; la Professoressa Gina Annunziata, in rappresentanza dell’Accademia delle Belle Arti; Leonardo Avagnano per la Turtle Studio; il dott. Paolo Mancuso, assessore all’ambiente del Comune di Napoli. Conclusivo l’intervento di Maurizio Gemma, presidente per la Film Commission Regione Campania, che ha dichiarato: “Le sinergie di tutti noi hanno consentito di mettere in campo una strategia Film-Friendly, migliorando lo scenario degli anni precedenti: fino a venti anni fa era difficile veicolare il cinema nella città, oggi accogliere una produzione audiovisiva è la strategia di cui ci siamo dotati alcuni anni fa per rendere la nostra Regione accogliente, alternativa ed intelligente. Bisogna ancora lavorare sulla burocrazia e sulla capacità amministrativa. La società Antracine sta crescendo rapidamente in un processo di crescita e questo è sicuramente un passo fondamentale”.