Dopo Sanremo, in uscita il nuovo album di Irama

“Il giorno in cui ho smesso di pensare” di Irama potrebbe aver rappresentato un passo importante per la sua carriera discografica. Il giovane cantante di Carrara, tra i personaggi musicali a essersi maggiormente messo in mostra durante l’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Ovunque Sarai”, ha pubblicato da poche ore il suo nuovo album, che segue l’Ep “Crepe”. Quello che era stato una raccolta di singoli di successo, tra cui la hit “Mediterranea”, le ultime due partecipazioni al Festival di Sanremo e la scelta di affidarsi a Shablo come produttore del disco, ne hanno ampliato le vedute, sia musicali che narrative. Al fianco di Shablo, una raccolta di producer super platinati come Junior K, Mace, Merk & Kremont, Greg William, ma anche Mr. Naisgai (storico produttore di Rauw Alejando), Tangana e la superstar francese Willy William, producer di “Mi gente” di J Balvin.

Un suono ridefinito anche attraverso le collaborazioni varie del disco, un pacchetto che raccoglie hip hop e urban come Sfera Ebbasta, Guè, Rkomi, Lazza e Epoque. Ma non solo, perché le tendenze sonore di questo disco raccontano le influenze latin, mai nascoste da Irama, e sorprende con alcuni riferimenti canori al suo ospite del Festival di Sanremo Gianluca Grignani. Il pop non manca, come nella ballad “Goodbye”, ma anche un’atmosfera cinematografica che è possibile intravedere nella seconda traccia del disco “Baby – Capitolo XI”.

Intanto si gode il successo di Ovunque sarai, con la quale ha conquistato il quarto posto a Sanremo, ai vertici delle classifiche e già disco d’Oro con oltre 15 milioni di streaming.
“Sono contento di come è andato il Festival, di raccontare me stesso con la musica e vedere che le persone mi seguono, che le canzoni arrivano”