Morandi/Jovanotti vincono la serata cover e riaprono la gara per la finale

Anche la a quarta serata del Festival, dedicata alle cover, è stata seguita da 11 milioni 378 mila spettatori medi, pari al 60.5%. di share. Un prova ampiamente superata per Amadeus, al suo terzo anno da direttore artistico della kermesse, che attende solo la finale di questa sera per consacrarsi nell’Olimpo dei conduttori sanremesi. L’attrice Maria Chiara Giannetta è la co-conduttrice della penultima serata: semplice, sbarazzina, originale, ha conquistato pubblico e critica con la sua umiltà ed il racconto, emozionante, di Blanca, protagonista da lei interpretata nell’omonima serie tv targata Rai. Blanca Ferrando è una giovane consulente della polizia, divenuta cieca a dodici anni a causa di un drammatico incendio .Questa tragedia le ha fatto maturare un senso di giustizia molto forte fino a spingerla a entrare in polizia. Blanca viene aiutata dai suoi amici più fidati, ovvero il suo cane guida Linneo, un bulldog americano femmina che la protegge e la conforta nei momenti più difficili. Il percorso compiuto per interpretare il ruolo di una donna cieca, spiega la Giannetta, si è rivelato difficile. Spiega sull’Ariston: “Ho trascorso lunghi periodi vissuti in casa al buio e l’aiuto di persone speciali che vivono la cecità nel reale, i coach di Blanca, è stato fondamentale per prepararmi e toccare con mano la quotidianità che sarebbe stata di Blanca”. Sul palco presenta Michela, Marco, Sara, Maria, Veronica. Ognuno di loro – dice – le ha insegnato qualcosa come la  determinazione, potersi fidare, l’ironia e la capacità di fare salti nel vuoto.

ESIBIZIONI E OSPITI-La serata inizia e prosegue con duetti musicali inediti ripercorrendo la storia della musica italiana. Anche nel nome di chi non c’è più: Massimo Ranieri con Nek ripropongono Anna verrà(Pino Daniele),Highsnob e Hu con Mr Rain Mi sono innamorato di te (Luigi Tenco),Aka 7even con Arisa Cambiare (Alex Baroni),Tananai con Rosa Chemical A far l’amore comincia tu (Raffaella Carrà),Michele Bravi Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi (Lucio Battisti), Giusy Ferreri con Andy dei Bluvertigo Io vivrò senza te (Lucio Battisti), Sangiovanni con Fiorella Mannoia A muso duro (Pierangelo Bertoli). La classifica della serata vede sul podio: Gianni Morandi con Jovanotti e il medley dei loro successi hanno vinto la serata delle cover. Al secondo posto Mahmood e Blanco con Il in un stanza e terzo posto per Elisa con What a feeling dalla colonna sonora del film Flashdance. Ospiti della serata Jovanotti, dopo l’esibizione con Gianni Morandi torna sul palco da super ospite, e Lino Guanciale, giunto all’Ariston per presentare Sopravvissuti e Noi, le prossime fiction Rai che lo vedranno impegnato, si cimenta in A hard day’s night dei Beatles. L’attore spiega di aver scelto questa canzone perché esprime “due valori enormi e due grandi fortune: avere un lavoro e avere una casa dove tornare con qualcuno che ami”.

LA FINALE– In onda questa sera, accoglie Sabrina Ferilli come co-conduttrice. Amadeus schiera tutti i 25 cantanti in gara, dai quali emerge il vincitore finale incoronato dalla giuria della sala stampa, dalla giuria demoscopica e dal televoto. L’ultimo appuntamento dal Teatro Ariston si preannuncia ricco di sorprese, di ospiti e di tanta buona musica da riascoltare. Con la finale, si chiude anche l’annata 2022 dell’anteprima della manifestazione, affidato un trio inedito che ha conquistato il pubblico. La kermesse è quindi visibile sul primo canale, al 501 in HD e sulla piattaforma RaiPlay su tutti i dispositivi elettronici (smart TV, PC, tablet e smartphone).

Sanremo 2022, terza serata da “brividi”: Mahmood e Blanco sono primi in classfica. Le pagelle

La terza serata del Festival di Sanremo vede protagonista la musica senza fronzoli, con un super ospite, Cesar Cremonini, che si esibisce in un vero e proprio concerto all’interno della kermesse, alternandosi alle esibizioni dei concorrenti in gara. Questo è il Sanremo di blasonati nomi della musica italiana, che vi fanno ritorno dopo lunghi periodi di assenza, ma anche delle nuove proposte, che già conquistano consensi a poche ora dal debutto. Con Amadeus, Drusilla Foer, un personaggio femminile creato dal fotografo toscano Gianluca Gori. È una anziana e ricca vedova, caratterizzata da una personalità e un eloquio particolarmente salace, oltre che da un certo gusto per la moda. Sarcastica e pungente quanto basta, non fa rimpiangere i colleghi delle prime serate.

Ma adesso passiamo alle pagelle, curate dalla giornalista Maria Parente:

01Giusy Ferreri– Miele Voto 5. Ritmo latineggiante e il suo inconfondibile timbro di voce: dopo averla ascoltata, la canzone non rimane.

02 Highsnob e Hu – Abbi cura di te Voto 6. Una coppia inusuale, non si dimenticano facilmente: la loro Abbi cura di te, si ispira a sentimenti reali, ci mette poco ad entrare in empatia con il pubblico.

03 Fabrizio Moro– Sei tu Voto 4,5. Da sempre grande protagonista del Festival di Sanremo, vanta due vittorie: nel 2007 con Pensa per la categoria giovani e nel 2018 con Non mi avete fatto niente in coppia con Ermal Meta. Questa volta, però, delude: la sua Sei tu sembra riproporre il brano Che sia Benedetta di Fiorella Mannoia, anche questo brano sanremese, classificandosi seconda nella 67^ edizione.

04 Aka 7even – Perfetta così Voto 7. Giovanile, fresco, pronto per un palco come quello di Sanremo nonostante la sua giovane età. Bravo Luca!

05 Massimo Ranieri – Lettera di là dal mare. Voto 6,5 Un ritorno attesissimo, quello di Ranieri, dopo 25 anni, sul palco dell’Ariston. Il suo brano si richiama all’attualità, parla d’immigrazione, ma forse ha osato troppo: il pubblico è ancora lì ad intonare Perdere l’amore

06 Dargen D’Amico – Dove si balla Voto 5,5. Bella personalità quella di Dargen D’Amico, ricorda qualcosina di Francesco Gabbana: canzone orecchiabile, ma non si spinge oltre

07 Irama – Ovunque sarai. Voto 7. Astro nascente nel panorama musicale, Irama si dimostra un grande interprete, sconfessando i complotti sui prodotti musicali sfornati dai talent

08 Ditonellapiaga con Rettore – Chimica Voto 6,5. Torna la Rettore, sul palo di Sanremo, con Ditonellapiaga: il loro brano è un booster energizzante che spiazza l’Ariston

09 Michele Bravi – Inverno dei fiori Voto 5. Un altro ritorno a Sanremo, quello di Michele Bravi, ma la sua proposta non riesce a farsi spazio tra le prime posizioni della classifica(provvisoria)

10 Rkomi – Insuperabile Voto 5,5. Rkomi debutta nel panorama nazionale della musica italiana: gran bella occasione per un’artista, ma c’è ancora tanta strada da fare: per ora , di insuperabile, c’è solo il titolo della canzone.

11 Mahmood e Blanco – Brividi Voto 8. Mahmood si supera, stupisce, sorprende, sempre, ogni volta: con Blanco, magistrale interpretazione di un brano destinato ad aver uno straordinario successo.

12 Gianni Morandi – Apri tutte le porte Voto 7,5. Gianni Morandi non sbaglia un colpo: il suo brano sarà il nuovo tormentone dell’estate

13 Tananai – Sesso occasionale Voto 5,5. La canzone piace, ma la sua voce non sa valorizzarla

14 Elisa – O forse sei tu. Voto 7. E’ senza dubbio il festival dei ritorni: Elisa propone un testo che sposa a pieno il suo stile inconfondibile: sfiora il podio

15 La Rappresentante di Lista – Ciao ciao. Voto 5,5. Decisa, forte: La Rappresentante di lista ci riprova dopo la scorsa edizione salutando tutti: Ciao Ciao , non sfonda

16 Iva Zanicchi – Voglio amarti Voto 7. Che signora, la Zanicchi! Grande presenza scenica ma il suo brano non decolla

17 Achille Lauro – Domenica Voto 4,5. Achille Lauro puntualmente divide: c’è chi lo osanna e chi lo pesta pesantemente. Si scomoda persino l’Osservatorio Romano, per parlare di lui. Performance agnostica, anticonformista, cruda. Non vale la promozione

18 Matteo Romano – Virale Voto 5.

19 Ana Mena – Duecentomila ore Voto 4,5. La ragazzina sembra uscita da un fumetto manga: canzone carina, tra i tormentoni della prossima estate

20 Sangiovanni – Farfalle Voto 5,5. Il cantautore dedica le sue performance alla fidanzata: le farfalle volano, suona come buon auspicio per la sua avventura sanremese

21 Emma – Ogni volta è così Voto 6. Anche lei favorevolmente riaccolta sul palco dell’Ariston: l’altra volta fu un gran successo, magari anche questa: d’altronde Emma non sbaglia mai

22 Yuman – Ora e qui Voto 5,5. Una nuova proposta, Yuman non è un prodotto dei talent: la sua Ora e qui prova a difendersi tra i mostruosi big della canzone italiana.

23 Le Vibrazioni – Tantissimo Voto 5. Una band italiana talentuosa, ci riprovano anche quest’anno: il podio resta comunque un miraggio

24 Giovanni Truppi – Tuo padre, mia madre, Lucia Voto 5,5. Un titolo che è un programma, o meglio, una storia: Truppi sta facendo la sua corsa, si gioca le sue carte

25 Noemi – Ti amo non lo so dire Voto 6. Noemi è tra le voci più significative della musica italiana moderna. Meriterebbe di più

Classifica provvisoria, il podio della terza serata: 1.Mahmood e Blanco- Brividi; 2. Elisa- O forse sei tu; 3. Gianni Morandi

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sanremo 2022, sul palco dell’Ariston Checco Zalone inchioda Amadeus: “Manca la scema. Giovanna ha scelto le vallette?”

Per la seconda serata del Festival di Sanremo Amadeus punta sull’intrattenimento comico-popolare di Checco Zalone. Luca Pasquale Medici, suo vero nome, snobba l’entrata in scena da vip, attendendo di essere convocato sul palco tra le file del pubblico, o meglio, del popolino, a cui Checco è particolarmente affezionato: un elogio alla classe media, quella che probabilmente, è stata ancora più fortemente danneggiata dalla pandemia. Una pacca sulla spalla, un gesto di vicinanza nei confronti di una parte degli italiani, cuore pulsante della nostra società. Ma arriva il momento poi di debuttare e, Checco, da buon vicino di casa, corre subito ad affiancare il patron del Festival: l’incontro tra i due, dopo i convenevoli di protocollo, si rivela un comico affronto verso Amadeus. Checco non si trattiene: “Chi ha scelto le vallette? Giovanna? Ama, qui manca la scema, che tutti gli italiani si aspettavano”

LE BELLISSIME DI SANREMO-Affermazione clamorosa, che di fatto non è sfuggita ai telespettatori. Amadeus esita qualche secondo, poi risponde: “Ho voluto dare spazio al talento, alla cultura, alle qualità che ogni donna ha il dovere di far conoscere“. Classica risposta da copione, per l’irriverente Zalone. E aggiungerei che non gli si può dar torto: il palco dell’Ariston ha da sempre accolto donne bellissime, top model sulla cresta dell’onda, o attrici nostrane che, oltre il talento, si distinguono per la gradevole presenza. La retorica del conduttore, questa volta, non funziona. Se voltiamo lo sguardo alle edizioni passate, rivediamo Brigitte Nielsen, nel 1992 con Pippo Baudo ; Valeria Mazza nel 1996 affianca Pippo Baudo; Eva Herzigova, al top nel 1998, quando fu chiamata ad affiancare Raimondo Vianello; Letizia Casta, anno 1999, prima epoca Fazio, Ines Sastre nel 2000, top model con vocazione per il grande schermo, Megan Gale nel 2001 nell’edizione condotta da Raffaella Carrà , Federica Felini, nell’anno 2005, affianca Paolo Bonolis, più di recente la super modella italiana Bianca Balti, Ivana Mrazova nell’anno 2012 con la conduzione di Gianni Morandi e Rocco Papaleo; Madalina Chenea nel 2016 voluta da Carlo Conti sul palco dell’Ariston, fino a Vittoria Ceretti, lo scorso anno, con Amadeus.

LA CESARINI NON CONVINCE-Dopo Ornella Muti, la grande attrice che sull’Ariston ha floppato, ieri ci è toccata Lorena Cesarini, attrice anche lei, nota al pubblico per l’interpretazione di Isabel Mbamba, nella serie tv Netflix “Suburra- la serie“. Minuta, gracilina, la Cesarini, enfatizza la sua debolezza recitando la parte di vittima, con un monologo sul razzismo, citando Tahar Ben Jelloun e il suo «razzismo spiegato a mia figlia» , che sa molto di retorica. E questo fa rivoltare il pubblico: in una società in cui contro il razzismo la lotta viene solo predicata, dimostratosi un fenomeno impossibile da eradicare, la sua testimonianza – perfettamente recitata- non conquista i consensi sperati. Anche se in molti si sforzano a vedere qualcosa di buono nel suo ruolo di co-conduttrice, la Cesarini non si rivela all’altezza di un palco così importante, da cui di fatto ne esce sminuita.

OSPITI E CONCORRENTI-A ribaltare le sorti di una serata che inizialmente sembrava non far breccia nel cuore degli italiani, la musica e gli ospiti: con Laura Pausini, con annuncio Eurovision con Mika e Alessandro Cattelan, e presentazione del suo ultimo singolo “Scatola”; e in conclusione  le star de “L’amica geniale”, Gaia Girace e Margherita Mazzucco: giovanissime, timide ma estremamente eleganti, i loro sorrisi appena accennati sono un valido invito a seguire la nuova stagione, a partire da domenica 7 febbraio. In diretta da Costa Toscana, il palcoscenico sul mare, che fa da intermezzo alla serata sanremese, con un mitigato Fabio Rovazzi ed una eclettica Orietta Berti, l’esibizione di Ermal Meta, con “Un milione di cose da dirti”, successo dalla scorsa edizione sanremese. Tra i concorrenti in gara, Elisa torna sul palco dell’Ariston dopo 21 anni dalla sua “Luce-tramonti a nord est” con cui vinse l’edizione del 2001. E la sua presenza spiazza tutti, nella classifica generale provvisoria, volando al primo posto. Spodesta persino il duo Mahmood e Blanco, considerati già tra i papabili vincitori della 72^ edizione.

Dalla redazione di Cool-mag: più uno per Irama con Ovunque sarai, Iva Zanicchi Voglio Amarti, Highsnob e Hu Abbi cura di te; meno uno per Tananai Sesso Occasionale.

Maria Parente

© RIPRODUZIONE RISERVATA

credits photo: web

Sanremo, la coppia Ama-Fiorello funziona ancora ma la Muti delude. Per la prima serata trionfano i Måneskin

Si riparte, finalmente, con il pubblico: la 72^ edizione del Festival più amato dagli italiani sembra preannunciare il ritorno alla normalità, quella che ancora ricordiamo, vissuta prima del Covid. Amadeus è per il terzo anno consecutivo il timoniere, garbato e puntuale, della kermesse artistica-musicale , affiancato da un esagerato Fiorello, che approfitta dell’apertura per rimproverare il suo “ex” amico: «La prima volta sono venuto per amicizia, la seconda per confermarla, la terza per romperla. Spero di rivederti al funerale». Uno show durato quasi un’ora, e che quasi vale l’intera serata del Festival: Fiorello non si smentisce e Ama ringrazia, nonostante il macabro arrivederci. Ad illuminare il palco dell’Ariston, Ornella Muti, omaggio ad un’attrice che ha fatto la storia del cinema italiano. Elegante ma impacciata, a momenti sembrava impuntarsi tra l’abito lungo e i gradini del palco, deludendo le aspettative del pubblico: riproposta nella sua immagine di eterea giovinezza, con i capelli biondi e fluenti, e la scelta degli abiti non adatti per una donna( e che donna) che meritava di essere valorizzata per l’età che ha e che porta divinamente.

GLI OSPITI-Resta comunque la musica protagonista della serata: super ospiti internazionali i Måneskin, attesissimi, che infiammano l’atmosfera con “Zitti e buoni”, pezzo che li ha consacrati vincitori nella scorsa edizione di Sanremo, poi all’Eurovision: intervallati dagli ospiti in gara, tornano sul palco con la toccante “Coraline” che ricorda parecchio “Torna a casa”, canzone di debutto della rock band romana, e regalano emozioni a tutta la platea, compreso Damiano, da interprete, si lascia trasportare dal sentimento: le sue lacrime parlano più delle loro (poche) parole. Tra gli ospiti c’è Matteo Berrettini, il tennista italiano numero 6 al mondo, bello e dannato, ma a disagio, su un palco che non gli consente di osannare la sua racchetta. Senza budget e con i limiti della pandemia, l’evento del servizio pubblico mette in vetrina i suoi attori delle serie tv. Alla prima Bova e Frassica lanciano Don Matteo, poi arriva Claudio Gioè, presenta la fiction “Màkari”, in onda lunedì 7 febbraio su Rai 1: siparietto dilettevole con Ama, che gli concede la grazia di qualche minuto per auto promuoversi. A (s)travolgere l’Ariston, dopo una breve relativa quiete post Fiorello, arrivano i Meduza, simbolo del made in Italy che esporta (e riempie i club di tutto il mondo).

C’è spazio anche per la nazionale Orietta Berti e Fabio Rovazzi, una coppia male assortita, in diretta da Costa Toscana (questo il nome dell’Ammiraglia, che partirà per la sua crociera inaugurale il prossimo 5 marzo) trasformata in uno studio televisivo. Ospiti e musica anche per loro, ed è spettacolo nello spettacolo: tutto bene, ma quell’abito che avvolge Orietta, quasi a impedirle ogni sorta di movimento, la rende parecchio buffa. E per una Signora della tv italiana, direi che non le si addice.

ESIBIZIONI E CLASSIFICA PRIMA SERATA-1 Mahmood e Blanco – Brividi; 2 La Rappresentante di lista – Ciao ciao; 3 Dargen D’Amico – Dove si balla; 4 Gianni Morandi – Apri tutte le porte; 5 Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare; 6 Noemi – Ti amo non lo so dire; 7 Michele Bravi – Inverno dei fiori; 8 Rkomi – Insuperabile; 9 Achille Lauro – Domenica; 10 Giusy Ferreri – Miele; 11 Yuman – Ora e qui; 12 Ana Mena – Duecentomila ore

Dalla redazione di Cool Mag : più uno per Mahmood e Blanco Brividi, meno uno per Dargen D’Amico Dove si balla, Ana Mena Duecentomila ore

Maria Parente

© RIPRODUZIONE RISERVATA