“Licorice Pizza”, il film che celebra l’amore degli anni ’70

Licorice Pizza è la creatura di Paul Thomas Anderson che il cinema stava finalmente aspettando. Anderson scrive e dirige un film estraniandosi dalla sua carriera cinematografica precedente, e approda all’ottimismo, puro ed essenziale, di una storia d’amore nuova, senza cuori e fiori. La gioia di vivere e di (ri)scoprirsi è l’anello di congiunzione che unisce due ragazzi, malgrado i tanti anni di differenza. E non si smette mai di imparare, Anderson ne è cosciente.

“Licorice Pizza”, trama del film

Nel 1973 Gary Valentine (Cooper Hoffman) incontra nel corridoio della scuola a San Fernando Valley Alana Kane (Alana Haim) e ne rimane affascinato. Attore minorenne lui che vive con la madre sua manager, e fotografa improvvisata lei, che lavora con il padre scattando fotografie agli adolescenti nelle scuole. 

Dopo varie insistenze, Alana accetta l’invito a cena di Gary e da lì inizia la loro relazione “amichevole” fatta di avventure folli. Crescono insieme Alana e Gary, si confrontano l’uno con l’altro, ne affrontano così tante che ormai diventano inseparabili. Aprono, addirittura, una società per vendere materassi ad acqua, grande rivoluzione a quel tempo. Alana capisce di poter contare su Gary, sulle sue attenzioni, sulla sua bontà, sulla sua voglia di vederla felice in ogni modo, senza andare oltre, almeno per lei. Non mancano litigi e incomprensioni, come in qualsiasi relazione del resto. Testarda, Alana cerca in tutti i modi di distogliere la sua mente, buttandosi a capofitto su diversi lavori che nemmeno a lei piacciono poi più di tanto: supportare un candidato in politica è uno di quelli, anche se inizialmente l’entusiasmo è alle stelle. È solo che, a un certo punto quando un’amicizia così forte valica la barriera dell’amore e fa (ri)provare il sentimento più coinvolgente di tutti, tornare indietro risulta molto faticoso…

Un film con la luce negli occhi, con l’amore che supera ogni limitazione, che sfida le leggi di gravità senza averne paura. Nemmeno di Jon Peters, un pazzo e superbo Bradley Cooper senza mezzi termini ubriaco della sua aurea di potere. E inizia un’altra avventura per il duo Gary-Alana, con Copper Hoffman (sì, il figlio del compianto Philip Seymour Hoffman) e Alana Kane bravissimi in parte. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.