Il Coro ICAT – Città di Treviglio tra musica sacra, suoni di pace e musical

Che cosa hanno in comune l’Abbazia Cistercense di Abbadia Cerreto (LO), il Santuario della Beata Vergine Addolorata a Bergamo, il TNT e il Teatro Filodrammatici a Treviglio?

La versatilità, la passione, la dedizione e l’impegno del M. Gian Luca Sanna e di tutto il Coro ICAT – Città di Treviglio, che tra la fine di aprile e la seconda metà di giugno 2022 si sono esibiti con brani sacri e profani, dal Requiem di Mozart all’Inno alla Gioia di Beethoven, a “O Fortuna”, il primo brano dei Carmina Burana musicati da Karl Orff, al “Va’ Pensiero”, aria divenuta famosa sin dalla “prima” dell’opera Nabucodonosor (Nabucco) di Giuseppe Verdi nel 1842.

Il primo appuntamento ha visto il coro ICAT partecipare a una rassegna dedicata all’elevazione musicale nella cornice austera e trascendente dell’Abbazia Cistercense dei SS. Pietro e Paolo ad Abbadia Cerreto. Grazie al duro lavoro, e alla sacralità palpabile dell’Abbazia, gioiello della fine del XI secolo, il Requiem di Mozart è stata una performance di alto livello, imponente e rigorosa, accompagnata dal M. Damiano Rota, perfezionata dalla voce sublime della solista, la soprano M. Luisa Isgrò, e conclusa con un acclamatissimo “bis” del “Dies Irae”.

Il Requiem di Mozart, caposaldo del repertorio musicale del Coro ICAT, è stato protagonista anche del secondo appuntamento, presso il Santuario della Beata Vergine Addolorata di Bergamo, durante una serata sobria, organizzata dall’U.S.C.I. Bergamo (Unione Società Corali Italiane), accompagnata anche dal coro delle Voci Bianche, e concluso da un finale straordinario, con il molto acclamato “bis” del “Rex tremendae”.

AL TNT di Treviglio, durante la serata di Musica per la Pace, il terzo appuntamento: il Coro ICAT ha partecipato cantando tra gli altri l’Inno alla Gioia di Beethoven (dalla Sinfonia n. 9), che è il simbolo dell’unità dei Popoli d’Europa, in una esplosione di suoni gioiosa e incalzante; e poi, insieme al numeroso pubblico presente in sala, invitato a partecipare, si è esibito (due volte, a grande richiesta) nel “Va Pensiero”, l’aria di Verdi che racconta del popolo ebraico ridotto in schiavitù a Babilonia, e che è assurta a simbolo della resilienza e dell’anelito di fratellanza e pace che unisce i popoli, chiudendo la splendida serata nella commozione generale.

Infine, quarto e ultimo appuntamento, la partecipazione al musical “L’Abito non fa la Suora” allestito al Teatro dei Filodrammatici di Treviglio dalla Compagnia teatrale “Orattori” grazie alla Pastorale Giovanile di Treviglio e Castel Rozzone. Qui il coro ICAT Città di Treviglio, nei panni del coro “favorito” e impettito di una competizione corale, ha mostrato un lato leggero e autoironico con una performance “tragicomica” e sopra le righe dell’Inno alla Gioia di Beethoven, perfetto contrappunto alla gioiosa interpretazione dello stesso brano da parte del coro “sfavorito” dei protagonisti del musical stesso, che grazie alla loro “versione” moderna e dinamica vinceranno (ma si sapeva) la gara tra cori.

La meritata pausa estiva alla fine di tante esibizioni consentirà al Maestro e ai coristi di riposare in attesa degli appuntamenti dell’autunno, in particolare i Carmina Burana, dei quali si prevedono esibizioni in diverse cornici prestigiose.

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