Eurovision Song Contest 2022, irregolarità nel voto: ecco i paesi coinvolti

«Un’irregolarità di tali proporzioni è inaudita». Sono queste le parole che si leggono nel comunicato dell’Ebu (la European Broadcasting Unit) sullo scandalo che è nato in seguito alle irregolarità dei voti riscontrate nella finale e nella semifinale dell’Eurovision. Le irregolarità hanno coinvolto sei Paesi: Azerbaijan, Georgia, Montenegro, Polonia, Romania e San Marino. C’è il sospetto che questi Paesi si siano accordati per votarsi a vicenda. Il voto è stato considerato irregolare anche alla luce del fatto che cinque dei sei stati coinvolti non sono stati inseriti nella top 8 da nessuno degli altri 15 Paesi votanti. Inoltre, quattro dei sei sono stati piazzati negli ultimi sei posti dagli stessi 15.

In seguito alle irregolarità riscontrate, la Ebu ha deciso di sostituire il voto dei sei Paesi in questione con uno calcolato sulla base dei loro comportamenti di voto precedenti, sia nella semifinale che nella finale. A causa di ciò si sono levate le proteste della Romania, che fanno notare che i 12 punti di Bucarest erano andati alla Moldavia, e non all’Ucraina come apparso nella classifica finale. La notizia era circolata sui social, alimentando la teoria che l’Eurovision sia stato truccato per fare vincere l’Ucraina. Tuttavia, come dimostrato da Open in un fact-check, la Kalush Orchestra avrebbe trionfato ampiamente anche se i voti originali fossero stati mantenuti.

Barbra Streisand fa 80: la sua vita tra carriera e successi personali

L’ultimo, ironico, omaggio gliel’ha tributato Paul Thomas Anderson in “Licorice Pizza” quando Bradley Cooper nel ruolo di Jon Peters, il parrucchiere delle star di Hollywood diventato poi produttore di blockbuster cinematografici, fa una battuta sulla sua compagna di allora, Barbra Streisand: “pensate che io abbia un brutto carattere? Non avete mai visto lei arrabbiata”.

Si tratta di una storia degli anni ’70 ed è solo un piccolo punto della vita di una leggenda che il 24 aprile compirà 80 anni.

L’anno scorso ha pubblicato il suo ultimo album, “Release Me 2” e ora è impegnata a finire la sua autobiografia. Nel frattempo si gode la famiglia, accanto al marito James Brolin, con cui è sposata da 23 anni e ai nipoti dopo una vita sentimentale da romanzo con un matrimonio (con Elliot Gould) e una serie di relazioni e flirt veri o presunti con star di ogni genere e perfino rumours sul Principe Carlo e Bill Clinton. Nei sessant’anni di carriera, Barbra Streisand è diventata qualcosa di più di una diva, perché è stata una delle prime donne ad assumere un ruolo di grande influenza nel mondo dello show business e non solo, vista la sua attività di grande sostenitrice del Partito Democratico con importanti raccolte di fondi.

La ragazza ebrea che aveva perso il padre troppo presto e che all’alba degli anni ’60 si esibiva nei locali gay di New York – la Streisand è un’icona per il mondo gay (ricordate il film “In e Out”?) – ha impiegato poco a diventare una star, visto che già col suo primo album ha vinto due Grammy e che ai tempi della British Invasion piazzò tre dischi ai primi tre posti della classifica mentre già era candidata al Tony per “Funny Girl”, il cui adattamento firmato da William Wyler le fruttò l’Oscar come migliore attrice protagonista nel 1969, ex aequo con Katharine Hepburn. Il secondo lo ha vinto nel 1977 per la miglior canzone , con “Evergreen” da “A Star is Born”, di cui lei era protagonista accanto a Kris Kristofferson.

Giuseppe Gambi in concerto a Praga. L’evento inaugura la sua collaborazione con Adriano Aragozzini

Il tenore Giuseppe Gambi vola a Praga, prima di una lunga serie di tappe mondiali in cui è stato coinvolto grazie alla collaborazione con Adriano Aragozzini.
Martedì 12 aprile l’artista napoletano sarà protagonista di un concerto che si svolgerà presso il teatro OBECNIM di Praga, un luogo ove si effettuano solo concerti di musica sinfonica e classica.  Il teatro ha una orchestra propria, la CESKY SINPHONY ORCHESTRALI, composta da oltre 70 elementi (può arrivare anche a 100 con i cori).  Il direttore dell’orchestra è il MaestroJIRI MIKULA, famosissimo in Repubblica Ceca.
Giuseppe Gambi si avvarrà sia dell’accompagnamento di tale orchestra che della direzione del noto Maestro. Faranno parte del repertorio dell’evento le più famose romanze liriche ed alcune canzoni che sono grandi successi mondiali. già interpretate in passato dai più importanti tenori tra i quali Luciano Pavarotti .
Dopo tale concerto, Giuseppe Gambi registrerà a Roma (nello studio Forum) dei brani arrangiati e diretti dal Maestro Alterisio Paoletti, noto per essere il direttore d’orchestra di Albano, Bocelli, Tony Renis, Massimo Ranieri, e per essere uno degli arrangiatori preferiti dal grande produttore americano David Foster.
Dopo la produzione di tali brani e la registrazione di un video, il 5 di maggio Giuseppe terrà un concerto a Dubai. Previste anche due tournée: una negli USA e un’altra in Canada.
Tutto questo è stato possibile grazie all’incontro del giovane artista napoletano con il mitico Adriano Aragozzini – uno dei più importanti produttori e manager italiani, nonché ex patron del Festival di Sanremo – che ha conosciuto Giuseppe Gambi l’anno scorso in uno studio di registrazione e – innamoratosi della sua voce –  gli ha chiesto se fosse interessato a diventare in esclusiva un suo artista. E’ iniziata così la loro fruttuosa collaborazione.

Giuseppe Gambi
Giuseppe Gambi è un giovane tenore napoletano noto  per il suo timbro elegante, il suo carisma e la presenza scenica. Si è diplomato in canto lirico presso il Conservatorio di Avellino, sotto la guida del maestro Pasquale Tizzani. Ha poi perfezionato i suoi studi sotto la guida di cantanti di fama internazionale tra cui il baritono Felice Tenneriello e il soprano Wilma Vernocchi.
E’ risultato vincitore o finalista di concorsi canori nazionali ed internazionali come i concorsi “Campi Flegrei”. “Ritorna Vincitor Napoli 2012” e “Francesco Albanese 2013”, giusto per citarne alcuni…
Ha vestito  i panni di Pinkerton in Madama Butterfly nell’ambito dell’Atena Opera Festival in Basilicata. Ha poi preso parte a numerose produzioni teatrali in qualità di tenore solista, sia in teatri italiani che all’estero. E’  stato poi protagonista del musical “Aria di Napoli” in scena presso il teatro Trianon Viviani, incassando anche questa volta un clamoroso successo.
E’ stato convocato dalla Fondazione Luciano Pavarotti per un evento importantissimo organizzato in occasione dell’anniversario della scomparsa del grande Maestro, e – sempre invitato dalla Fondazione – ha cantato accompagnato da un’orchestra di 100 elementi nella piazza Grande a Modena introdotto da Milly Carlucci.
Ha registrato tre album contenenti brani crossover, ascoltabili su tutte le più importanti piattaforme musicali, e registrato diversi video anche essi disponibili online.

I Maneskin per l’Ucraina, il nuovo singolo per sostenere i rifugiati

I Maneskin si schierano con i rifugiati e contro la guerra in Ucraina. La band ha realizzato un video per sensibilizzare sul tema delle donazioni in aiuto a chi scappa dalla guerra.

Come puoi dormire la notte? Come puoi chiudere gli occhi? Vivere con quelle vite nelle tue mani, stare da solo sulla collina, usando il tuo carburante per uccidere. Non subiremo stando fermi. Guardateci ballare“, cantano nel brano realizzato per l’occasione, mentre nel video immagini della band si alternano a immagini della distruzione della guerra in Ucraina.

“I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari. Usiamo la nostra voce per chiedere di agire, lo puoi fare anche tu. Unisciti a noi, crea il tuo video-appello per il mondo per supportare i rifugiati e donare a ForUkraine.com”, scrivono invece a corredo del post su Instagram con cui hanno diffuso il video.

Grammy, i Foo Fighters annullano la partecipazione dopo la morte di Hawkins

Dopo la cancellazione del tour annunciata qualche giorno fa, i Foo Fighters hanno confermato che non si esibiranno durante la cerimonia dei prossimi Grammy. La band è nominata in tre categorie: Best Rock Performance (per Making a Fire), Best Rock Song (Waiting on a War) e Best Rock Album (con Medicine at Midnight).

La performance è stata annullata dopo la morte del batterista Taylor Hawkins, scomparso a Bogotà, in Colombia, mentre la band si preparava a suonare al Festival Estéro Picnic. Dopo Dave Grohl, Taylor Hawkins era il musicista più importante e apprezzato dei Foo Fighters.

iHeartRadio Music Awards 2022, i Maneskin trionfano a Los Angeles

A Los Angeles si sono svolti gli iHeartRadio Music Awards 2022, i premi dedicati alla musica più suonata nel circuito radiofonico americano iHeartRadio, e gli ospiti che hanno calcato il palco e il red carpet sono stati moltissimi, da J.Lo a Olivia Rodrigo. A trionfare nella categoria Best New Alternative Artist sono stati “a sorpresa” i Maneskin, che sono riusciti a battere Willow Smith, Clairo, Girl in Red e Cannons.

Eurovision: Blanco e Mahmood spodestati dall’Ucraina. E’ favorita per la vittoria

Blanco e Mahmood potrebbero non conquistare il podio all’Eurovision 2022. Dopo aver stravinto Sanremo con “Brividi”, i due cantanti avevano riscosso una grande attenzione in tutta Europa staccando di oltre dieci punti le altre nazioni favorite come Australia, Polonia, Grecia e Svezia.

Dopo lo scoppio del conflitto dopo l’invasione della Russia però qualcosa è cambiato: gli analisti sono sicuri che la solidarietà nei confronti del popolo ucraino da parte del pubblico influenzerà anche l’esito della manifestazione canora.

Ecco la classifica completa:
1 Ucraina – Kalush – orchestra – “Stefania” 27%
2 Italia – Mahmood e Blanco – “Brividi” 18%
3 Svezia – 6%
4 Grecia – Amanda Tenfjord 4%
5 Polonia – Krystian Ochman” – “River” 4%
6 Svizzera – 4%
7 Norvegia – Subwoolfer – “Give That Wolf a Banan”a 3%
8 Australia – Sheldon Riley – “Not the Same” 3%
9 Belgio – “Jérémie Makiese” 3%
10 Spagna – Chanel – “SloMo” 2%

L’Eurovision 2022 si terrà a Torino dal 10 al 14 maggio. A presentare la serata saranno Laura PausiniMika e Alessandro Cattelan.

Dopo Sanremo, in uscita il nuovo album di Irama

“Il giorno in cui ho smesso di pensare” di Irama potrebbe aver rappresentato un passo importante per la sua carriera discografica. Il giovane cantante di Carrara, tra i personaggi musicali a essersi maggiormente messo in mostra durante l’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Ovunque Sarai”, ha pubblicato da poche ore il suo nuovo album, che segue l’Ep “Crepe”. Quello che era stato una raccolta di singoli di successo, tra cui la hit “Mediterranea”, le ultime due partecipazioni al Festival di Sanremo e la scelta di affidarsi a Shablo come produttore del disco, ne hanno ampliato le vedute, sia musicali che narrative. Al fianco di Shablo, una raccolta di producer super platinati come Junior K, Mace, Merk & Kremont, Greg William, ma anche Mr. Naisgai (storico produttore di Rauw Alejando), Tangana e la superstar francese Willy William, producer di “Mi gente” di J Balvin.

Un suono ridefinito anche attraverso le collaborazioni varie del disco, un pacchetto che raccoglie hip hop e urban come Sfera Ebbasta, Guè, Rkomi, Lazza e Epoque. Ma non solo, perché le tendenze sonore di questo disco raccontano le influenze latin, mai nascoste da Irama, e sorprende con alcuni riferimenti canori al suo ospite del Festival di Sanremo Gianluca Grignani. Il pop non manca, come nella ballad “Goodbye”, ma anche un’atmosfera cinematografica che è possibile intravedere nella seconda traccia del disco “Baby – Capitolo XI”.

Intanto si gode il successo di Ovunque sarai, con la quale ha conquistato il quarto posto a Sanremo, ai vertici delle classifiche e già disco d’Oro con oltre 15 milioni di streaming.
“Sono contento di come è andato il Festival, di raccontare me stesso con la musica e vedere che le persone mi seguono, che le canzoni arrivano”

Sanremo 2022, sul palco dell’Ariston Checco Zalone inchioda Amadeus: “Manca la scema. Giovanna ha scelto le vallette?”

Per la seconda serata del Festival di Sanremo Amadeus punta sull’intrattenimento comico-popolare di Checco Zalone. Luca Pasquale Medici, suo vero nome, snobba l’entrata in scena da vip, attendendo di essere convocato sul palco tra le file del pubblico, o meglio, del popolino, a cui Checco è particolarmente affezionato: un elogio alla classe media, quella che probabilmente, è stata ancora più fortemente danneggiata dalla pandemia. Una pacca sulla spalla, un gesto di vicinanza nei confronti di una parte degli italiani, cuore pulsante della nostra società. Ma arriva il momento poi di debuttare e, Checco, da buon vicino di casa, corre subito ad affiancare il patron del Festival: l’incontro tra i due, dopo i convenevoli di protocollo, si rivela un comico affronto verso Amadeus. Checco non si trattiene: “Chi ha scelto le vallette? Giovanna? Ama, qui manca la scema, che tutti gli italiani si aspettavano”

LE BELLISSIME DI SANREMO-Affermazione clamorosa, che di fatto non è sfuggita ai telespettatori. Amadeus esita qualche secondo, poi risponde: “Ho voluto dare spazio al talento, alla cultura, alle qualità che ogni donna ha il dovere di far conoscere“. Classica risposta da copione, per l’irriverente Zalone. E aggiungerei che non gli si può dar torto: il palco dell’Ariston ha da sempre accolto donne bellissime, top model sulla cresta dell’onda, o attrici nostrane che, oltre il talento, si distinguono per la gradevole presenza. La retorica del conduttore, questa volta, non funziona. Se voltiamo lo sguardo alle edizioni passate, rivediamo Brigitte Nielsen, nel 1992 con Pippo Baudo ; Valeria Mazza nel 1996 affianca Pippo Baudo; Eva Herzigova, al top nel 1998, quando fu chiamata ad affiancare Raimondo Vianello; Letizia Casta, anno 1999, prima epoca Fazio, Ines Sastre nel 2000, top model con vocazione per il grande schermo, Megan Gale nel 2001 nell’edizione condotta da Raffaella Carrà , Federica Felini, nell’anno 2005, affianca Paolo Bonolis, più di recente la super modella italiana Bianca Balti, Ivana Mrazova nell’anno 2012 con la conduzione di Gianni Morandi e Rocco Papaleo; Madalina Chenea nel 2016 voluta da Carlo Conti sul palco dell’Ariston, fino a Vittoria Ceretti, lo scorso anno, con Amadeus.

LA CESARINI NON CONVINCE-Dopo Ornella Muti, la grande attrice che sull’Ariston ha floppato, ieri ci è toccata Lorena Cesarini, attrice anche lei, nota al pubblico per l’interpretazione di Isabel Mbamba, nella serie tv Netflix “Suburra- la serie“. Minuta, gracilina, la Cesarini, enfatizza la sua debolezza recitando la parte di vittima, con un monologo sul razzismo, citando Tahar Ben Jelloun e il suo «razzismo spiegato a mia figlia» , che sa molto di retorica. E questo fa rivoltare il pubblico: in una società in cui contro il razzismo la lotta viene solo predicata, dimostratosi un fenomeno impossibile da eradicare, la sua testimonianza – perfettamente recitata- non conquista i consensi sperati. Anche se in molti si sforzano a vedere qualcosa di buono nel suo ruolo di co-conduttrice, la Cesarini non si rivela all’altezza di un palco così importante, da cui di fatto ne esce sminuita.

OSPITI E CONCORRENTI-A ribaltare le sorti di una serata che inizialmente sembrava non far breccia nel cuore degli italiani, la musica e gli ospiti: con Laura Pausini, con annuncio Eurovision con Mika e Alessandro Cattelan, e presentazione del suo ultimo singolo “Scatola”; e in conclusione  le star de “L’amica geniale”, Gaia Girace e Margherita Mazzucco: giovanissime, timide ma estremamente eleganti, i loro sorrisi appena accennati sono un valido invito a seguire la nuova stagione, a partire da domenica 7 febbraio. In diretta da Costa Toscana, il palcoscenico sul mare, che fa da intermezzo alla serata sanremese, con un mitigato Fabio Rovazzi ed una eclettica Orietta Berti, l’esibizione di Ermal Meta, con “Un milione di cose da dirti”, successo dalla scorsa edizione sanremese. Tra i concorrenti in gara, Elisa torna sul palco dell’Ariston dopo 21 anni dalla sua “Luce-tramonti a nord est” con cui vinse l’edizione del 2001. E la sua presenza spiazza tutti, nella classifica generale provvisoria, volando al primo posto. Spodesta persino il duo Mahmood e Blanco, considerati già tra i papabili vincitori della 72^ edizione.

Dalla redazione di Cool-mag: più uno per Irama con Ovunque sarai, Iva Zanicchi Voglio Amarti, Highsnob e Hu Abbi cura di te; meno uno per Tananai Sesso Occasionale.

Maria Parente

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Sanremo, la coppia Ama-Fiorello funziona ancora ma la Muti delude. Per la prima serata trionfano i Måneskin

Si riparte, finalmente, con il pubblico: la 72^ edizione del Festival più amato dagli italiani sembra preannunciare il ritorno alla normalità, quella che ancora ricordiamo, vissuta prima del Covid. Amadeus è per il terzo anno consecutivo il timoniere, garbato e puntuale, della kermesse artistica-musicale , affiancato da un esagerato Fiorello, che approfitta dell’apertura per rimproverare il suo “ex” amico: «La prima volta sono venuto per amicizia, la seconda per confermarla, la terza per romperla. Spero di rivederti al funerale». Uno show durato quasi un’ora, e che quasi vale l’intera serata del Festival: Fiorello non si smentisce e Ama ringrazia, nonostante il macabro arrivederci. Ad illuminare il palco dell’Ariston, Ornella Muti, omaggio ad un’attrice che ha fatto la storia del cinema italiano. Elegante ma impacciata, a momenti sembrava impuntarsi tra l’abito lungo e i gradini del palco, deludendo le aspettative del pubblico: riproposta nella sua immagine di eterea giovinezza, con i capelli biondi e fluenti, e la scelta degli abiti non adatti per una donna( e che donna) che meritava di essere valorizzata per l’età che ha e che porta divinamente.

GLI OSPITI-Resta comunque la musica protagonista della serata: super ospiti internazionali i Måneskin, attesissimi, che infiammano l’atmosfera con “Zitti e buoni”, pezzo che li ha consacrati vincitori nella scorsa edizione di Sanremo, poi all’Eurovision: intervallati dagli ospiti in gara, tornano sul palco con la toccante “Coraline” che ricorda parecchio “Torna a casa”, canzone di debutto della rock band romana, e regalano emozioni a tutta la platea, compreso Damiano, da interprete, si lascia trasportare dal sentimento: le sue lacrime parlano più delle loro (poche) parole. Tra gli ospiti c’è Matteo Berrettini, il tennista italiano numero 6 al mondo, bello e dannato, ma a disagio, su un palco che non gli consente di osannare la sua racchetta. Senza budget e con i limiti della pandemia, l’evento del servizio pubblico mette in vetrina i suoi attori delle serie tv. Alla prima Bova e Frassica lanciano Don Matteo, poi arriva Claudio Gioè, presenta la fiction “Màkari”, in onda lunedì 7 febbraio su Rai 1: siparietto dilettevole con Ama, che gli concede la grazia di qualche minuto per auto promuoversi. A (s)travolgere l’Ariston, dopo una breve relativa quiete post Fiorello, arrivano i Meduza, simbolo del made in Italy che esporta (e riempie i club di tutto il mondo).

C’è spazio anche per la nazionale Orietta Berti e Fabio Rovazzi, una coppia male assortita, in diretta da Costa Toscana (questo il nome dell’Ammiraglia, che partirà per la sua crociera inaugurale il prossimo 5 marzo) trasformata in uno studio televisivo. Ospiti e musica anche per loro, ed è spettacolo nello spettacolo: tutto bene, ma quell’abito che avvolge Orietta, quasi a impedirle ogni sorta di movimento, la rende parecchio buffa. E per una Signora della tv italiana, direi che non le si addice.

ESIBIZIONI E CLASSIFICA PRIMA SERATA-1 Mahmood e Blanco – Brividi; 2 La Rappresentante di lista – Ciao ciao; 3 Dargen D’Amico – Dove si balla; 4 Gianni Morandi – Apri tutte le porte; 5 Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare; 6 Noemi – Ti amo non lo so dire; 7 Michele Bravi – Inverno dei fiori; 8 Rkomi – Insuperabile; 9 Achille Lauro – Domenica; 10 Giusy Ferreri – Miele; 11 Yuman – Ora e qui; 12 Ana Mena – Duecentomila ore

Dalla redazione di Cool Mag : più uno per Mahmood e Blanco Brividi, meno uno per Dargen D’Amico Dove si balla, Ana Mena Duecentomila ore

Maria Parente

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